CATANIA – Catania alla gogna in prima serata. Con uno speciale di circa un’ora, la trasmissione "Report" di Raitre ha messo a nudo impietosamente crimini e misfatti degli ultimi anni nella città etnea, attaccando esplicitamente l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Umberto Scapagnini, medico personale del premier Silvio Berlusconi.
Il reportage "I Viceré" firmato da Sigfrido Ranucci è partito dalla festa di Sant’Agata per poi ripercorrere tutti gli sprechi che hanno portato il Comune a indebitarsi fino all’orlo della bancarotta e a rischiare il commissariamento per dissesto. Immagini della città alternate a un’intervista allo stesso Scapagnini, che ha respinto ogni accusa col sorriso sulle labbra.
Nella lunga carrellata le ipotesi di ingerenza della mafia nella festa della patrona, con il clan Santapaola che sino al 2005 avrebbe controllato le celebrazioni per accrescere il proprio prestigio e il boss Nino iscritto con la tessera numero uno al circolo di Sant'Agata (di un altro mafioso, Enzo Mangion, la numero due). "Che significa? Sempre un cittadino catanese è?", commentano i devoti. I Santapaola e i Mangion sorreggono le reliquie e dirigono la processione, come dimostrano le foto allegate agli atti del dibattimento.
E poi il traffico impazzito, con i pochi vigili che stanno al cellulare mentre davanti a loro si susseguono le infrazioni e gli scooter transitano tranquillamente senza casco; i cumuli d'immondizia e i cani randagi nel centro storico, le scuole piene di crepe mascherate da una passata di intonaco e con i soffitti crollati, in attesa di fondi per renderle più sicure; il credito di 22 milioni di euro vantato dalla società dell’acqua, la Sidra, poiché le varie giunte si sono rifiutate per anni di riscuotere la tassa nei quartieri popolari, serbatoi di voti del centrodestra; lo sfascio del quartiere di Librino, con strutture inaugurate anche quattro volte in prossimità delle elezioni e poi abbandonate, le famiglie disperate che si accampano nei palazzi fatiscenti e vivono in condizioni disumane.
Tutto questo con la stessa Sidra (secondo le testimonianze di ex dipendenti col volto nascosto e la voce camuffata) che spende migliaia di euro per bizzarre sponsorizzazioni: il concorso di Miss Muretto, le feste dei zampognari di Lentini, castagne e ciondoli.
Ed i funzionari del Comune che ricoprono lo stesso incarico per la Provincia e scrivono lettere a se stessi, rispondendosi. E poi le opere ferme da anni e le ipotesi di appalti controllati da Cosa nostra.
Quasi comiche le immagini del Villaggio Goretti che sembra il Canal Grande tutte le volte che piove, con gli abitanti che circolano in barca e commentano fatalisti "Semu consumati", sicuri che non arriveranno mai i fondi Fas, mentre i 140 milioni concessi a ottobre dal Cipe dovrebbero essere utilizzati per salvare il municipio dalla bancarotta.
"Ma lo volete capire che l'83% della città non sta con voi?", urla il sindaco Raffaele Stancanelli durante un incontro con l'associazione Cittàinsieme mentre la gente lo contesta inviperita.