.
Annunci online

11 dicembre 2011
"Quando io ero piccolo 2"

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=689271""

Questo libro è una bella storia, perchè sono belle le storie. Nasce "dal basso" e mette insieme persone, generazioni, ricordi, memorie. Nasce contemporaneo, perchè comincia con un gruppo di FB che condivide storie, le scambia, le rende collettive. Nasce solidale, perchè le nostre storie diventano libro, e il guadagno viene donato. Nasce democratico, aperto, inclusivo perchè chiunque può scrivere se accetta di condividere. Nasce aperto al futuro, perchè la memoria è un regalo per il futuro. Grazie, poi, ai costruttori di progetti: Augusto Montaruli in primis. Compratelo, leggetelo, regalatelo e condividete storie."
Ilda Curti




 




permalink | inviato da onorina il 11/12/2011 alle 16:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 novembre 2010
Roma ci aspetta

Il 2 dicembre alle 18  saremo ospiti di democratica in via Tomacelli 146 scala b 4 piano.Dopo il successo di Torino, il nostro piccolo-grande libro " QUANDO IO ERO PICCOLO" aproda a Roma.




permalink | inviato da onorina il 22/11/2010 alle 8:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 ottobre 2010
Quando io ero piccolo prende l'aereo

 

 Quando
io ero piccolo prende l'aereo e va in Inghilterra. Sarà adottato come
libro di lettura di italiano in un prestigioso college londinese. Anticipo
anche che presenteremo il libro a Torino il 15 novembre al Circolo dei
Lettori e il 20 novembre alla Casa del Quartiere di San Salvario.L'avventura continua. E che bella ...avventura.




permalink | inviato da onorina il 13/10/2010 alle 6:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
11 ottobre 2010
un sogno diventato libro
Tutto è incominciato con un link,un invito a iscrivermi ad un gruppo su fb,ad inviarmelo un amico virtuale:"Alberto Giarrizzo".Il titolo è intrigante "Quando io ero piccolo".La mia curiosità mi porta subito a scoprire di che si tratta e , letto lo scopo del gruppo credo di aver lasciato un messaggio che diceva più o meno così:"Albè.....mi stai invitando a nozze"
Fin da piccola ho avuto il vizio (per alcuni piuttosto fastidioso) di raccontare,mi piaceva raccontare ai miei coetanei,ma non disdegnavo neanche gli adulti (quelli che avevano la pazienza di ascoltare)le storie antiche di mia nonna ma anche storie divertenti che trovavo nei vecchi libri di lettura di mia cugina (secondo me i testi scolastici prima erano più divertenti)Ora mi rendo conto che senza saperlo ...recitavo.Ma torniamo al nostro gruppo,credo di essere stata una delle prime a scrivere,non senza qualche timore ed un certo pudore perchè come tutti i miei amici sanno ...non sono certo una letterata.All'inizio a scrivere eravamo in pochi, anche se le iscrizioni aumentavano,ad un certo punto hanno incominciato ad arrivare i racconti,il gruppo ha preso vita perchè ai racconti si accompagnavano i commenti che evocavano altri ricordi e diventavano anch'essi piccoli racconti.A chi poteva venire l'idea di farne un libro?Ma ad Augusto,naturalmente.All'inizio credo fossimo in pochi a crederci,ma poi ,grazie all'impegno continuo e all'inventiva di Augusto, l'idea ha preso sempre più forma e sostanza.Da giugno è una bella realtà.Il nostro libro,in vendita su http://www.ilmiolibro.it/ contribuisce con i suoi proventi a finanziare il progetto di Annulliamo la distanza "Camminiamo insieme"

 Giovedì 14 ottobre, collegatevi a www.radioblabla.net ,ascoltate "BitMania" (dalle ore 21), si parlerà di "Quando io ero piccolo".

  

Enrico Bosisio Serata di presentazione del Libro "Quando io ero piccolo" a Bovisio Masciago organizzata dall'ANPI con il patrocinio del Comune :
VENERDI’ 22 OTTOBRE 2010 ORE 21.00
ALLA SALA MOSTRE C/0 PALAZZO COMUNALE PIAZZA BIRAGHI BOVISIO MASCIAGO.
Tutti gli amici di "Quando io ero piccolo" e di "Annulliamo la Distanza sono invitati a partecipare. Vi aspettiamo numerosi.




permalink | inviato da onorina il 11/10/2010 alle 21:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 marzo 2009
la cocorita di Antonio Gramsci(dalla biblioteca gramsciana)
Caro Delio,
vedo che adesso ti interessi molto alle scimmie. La fotografia che mi mandi è ben riuscita: deve trattarsi di una scimmia pensatrice. Penserà alle carrube che può mangiare e alle altre cose che le passerà come pasto la direzione dello Zoo. E il pappagallo? Ho parlato dell’insalatina, ma mi riferivo ai passeri. Cosa mangia il tuo uccelletto? Vegetali teneri come l’insalata oppure frutta secche e legumi come le fave, le noci, i ceci, le mandorle? Quando ero ragazzo ab-biamo avuto in casa una cocorita che veniva all’Abissinia: tutto il giorno rosicchiava fave e ceci (le mandorle e le noci ce le mangiavamo noi) ed era molto antipatica perché non sapeva far altro e non era bella per nulla: aveva un testone grosso come tutto il corpo e il suo colore era un grigio tendente al giallo. Spero che il tuo uccelletto sia molto più bello e simpatico. - Scrivimi qualche cosa sulle tue letture. Ti faccio tanti complimenti per gli studi e per il distintivo che hai avuto.
Ti abbraccio teneramente.
Antonio




permalink | inviato da onorina il 26/3/2009 alle 10:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
24 marzo 2009
lettera di Renato Soru
Cari amici,
scusate se per alcune settimane ho sentito la necessità di prendere una pausa, di riordinare le idee, di riflettere su come ripartire.
Come forse molti di voi sanno, rientro nel cda di Tiscali per dare il mio contributo al rilancio e alla messa in sicurezza della società. E’ una responsabilità che ritengo di avere verso questa impresa - che ho fondato e che cinque anni fa ho lasciato per dedicarmi esclusivamente alla politica - verso la sua possibilità di crescita, i suoi finanziatori e verso le persone che ci lavorano.

Tuttavia, come avrete visto e letto, continuo il mio impegno in politica attraverso la presenza in Consiglio regionale, ma più che mai consapevole che è necessario radicare nella società sarda e in tutti i territori della Sardegna il progetto di cambiamento avviato in questi ultimi cinque anni, per un rinnovamento della politica nelle diverse forme di partecipazione, discussione, formazione e selezione della futura classe dirigente.

Da parte mia continuerò l'impegno nella costruzione di un vero Partito Democratico sardo insieme a chi in questo si riconosce: un partito che dovrà essere capace di rappresentare in modo autorevole le istanze della Sardegna, prima fra tutte la difesa del suo irripetibile ambiente, da noi tutelato perché unica ricchezza di cui disponiamo per costruire opportunità di lavoro e di benessere.

In questa recente campagna elettorale è emersa però, in maniera persino sorprendente, la volontà di partecipare di tanti giovani, di tante persone finora distanti dalla politica perché non motivati dagli attuali modelli e assetti dei partiti, ma assolutamente disponibili ad impegnarsi nel dibattito, nella necessità di difendere l’idea di una Sardegna dei diritti e delle responsabilità, totalmente alternativa a quella di Berlusconi e della sua maggioranza nella nostra regione.

E’ il momento di organizzare queste energie e questa appassionata volontà di partecipazione.
Con diversi amici abbiamo deciso di proporvi la costituzione di un’associazione che chiameremo Sardegna Democratica, attraverso la quale organizzare i nostri incontri, la discussione, il lavoro di approfondimento delle nostre proposte, la vigilanza attiva e il controllo democratico dell’attività di governo della destra.

Potremo tenerci in contatto attraverso questo sito, che deve evolvere in una vera e propria rivista oltre che nella prima fonte di documentazione e informazione per tutti. Ma il lavoro più importante sarà quello che ciascuno di noi potrà fare attraverso l’apertura di sedi di incontro in ogni provincia e paese della Sardegna: sedi anche informali, non per forza stabili, ma che ci diano la possibilità di ritrovarci e confrontarci.
Sardegna Democratica sarà l’associazione con cui costruire la rete territoriale per l’incontro di un’area più vasta, comprensiva dell’intero centrosinistra e del sardismo diffuso.

Il recente esito elettorale non ha intaccato la volontà di affrancamento e di emancipazione del popolo sardo, non ha scalfito la nostra storica aspirazione di autodeterminazione, non ha messo in secondo piano la necessità sempre viva di uscire dal ritardo di sviluppo assumendoci la nostra diretta responsabilità e non affidandoci a qualcuno che lo faccia per noi.

Dobbiamo insieme proseguire il percorso, comprendere il valore del cambiamento impresso in questi anni e da cui non vogliamo recedere, considerando questa una pausa per ripartire con nuova forza e determinazione.

L’associazione Sardegna Democratica sarà la testimonianza che negli uomini e nelle donne del centrosinistra c’è una profonda ed irriducibile volontà di non perdersi nel momento di difficoltà e di superare questa fase di smarrimento a partire dalle migliori energie e intelligenze della nostra isola.

Facciamo dunque il primo passo: incontriamoci sabato pomeriggio alle 15.30 all'Hotel Rosy di Sanluri (SS 131 km 41), per proseguire il nostro percorso insieme.



permalink | inviato da onorina il 24/3/2009 alle 14:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
19 marzo 2009
Grazie,Berlu........

Grazie Berlusconi per il grande scippo
in dieci giorni: impegni in pattumiera,
via Eurallumina e Sassari-Olbia. Però
ricambierà col nucleare e più cemento

I sardi hanno votato Berlusconi ed ecco nei primi dieci giorni alcuni segnali di ciò che il premier immagina di dare e di non dare alla “sua” isola, con tutte le conseguenze del caso, nello sfondo la girandola delle contraddizioni alle quali siamo ormai abituati. Ecco in quattro punti un promemoria per i prossimi mesi che vale anche per chi gli ha dato fiducia. Tra i punti c'è una correlazione suggerita, con un un senso inequivocabile riguardante il governo del territorio, ma ognuno è libero di combinare come crede: 1 con 2, 4 con 1, e così via. E di farsi una propria idea.

  1. Berlusconi ha stretto un patto con Sarkozy per il nucleare. Ha detto che ormai è sicuro sotto ogni profilo, nel senso che non si corrono rischi ad averlo, made in Italy, da qualche parte del suo territorio. Il presidente della Regione Sardegna Cappellacci e gli esponenti sardi del centrodestra hanno garantito che mai e poi mai un impianto sarà ubicato nell'isola dei nuraghi. Noi sardi saremmo felici se non ci toccasse l'atomo dietro casa, perché i timori non mancano. Perchè pare che sia la terra più adatta quella sarda: non sismica, c'è il mare, poco popolata. E però non si capisce. Se Berlusconi dice che non c'è rischio, perché il suo governo regionale la fa lunga, dato che il territorio sardo è pure il più adatto allo scopo? Se non credono a quello che dice il premier potrebbe essere che non si fidano? Di Berlusconi o del nucleare ? O di tutti e due? 
    1. Una fabbrica in terra sarda in crisi: è di proprietà di un russo. Alla presenza dei lavoratori disperati, nell'ultima settimana della campagna elettorale, ha telefonato al suo amico Putin che ha assicurato in diretta il suo interessamento. Come previsto è arrivata la brutta definitiva notizia della chiusura di Euroallumina. Nessuno dei telegiornali che avevano fatto titoli fiduciosi su quella telefonata, l'anno ricordata nelle cronache recenti. 
      1. Berlusconi ha reso noto l'elenco delle opere strategiche con la mappa della distribuzione nelle Regioni. Al primo posto il ponte sullo stretto di Messina: per collegare un'isola molto vicina al Continente, servita da traghetti a buon prezzo ogni dieci minuti. La Sardegna è un'isola vera che non può chiedere ponti ma che ha collegamenti inadeguati e costosi con la penisola e infrastrutture viarie e ferroviarie sotto la soglia della decenza. Alla Sicilia qualche miliardo di euro. Per la Sardegna zero euro, la Tirrenia forever. E l'onta della cancellazione dei fondi per la Sassari- Olbia, strada annunciata in campagna elettorale, già nell'elenco dei lavori da fare per il G8. Fidarsi di Berlusconi è rischioso. Lo ammette Confindustria sarda. 
        1. Il premier ha chiamato i presidenti delle Regioni Veneto e Sardegna per concordare preliminarmente con loro il provvedimento sulla rivoluzione “edilizia libera”, dando risposta alla inclinazione ribelle del popolo. La Sardegna, com'è noto, è in cima ai pensieri e alle passioni di Berlusconi imprenditore e il provvedimento è proprio quello che potrebbe dare il colpo di grazia al paesaggio sardo. La promessa in campagna elettorale era: abbasso il Ppr di Soru, via i vincoli come risposta tempestiva a quelli che hanno sempre qualche blocchetto di cls nel cofano dell'auto, non si sa mai. Fatto: tutti liberi! In questo caso la fiducia dei sardi, è stata ben riposta. 

          Su Il Giornale di ieri l'avvertimento di Mario Giordano alla sinistra del no. “La lezione di Soru in Sardegna, mandato a casa dagli elettori perché, fermando cantieri e turismo, aveva sclerotizzato l'isola e l'aveva condannata alla povertà, evidentemente non è servita”.

          Eccolo l'equivoco di sempre, mai rintuzzato per bene dalla sinistra del no: edilizia e turismo, palazzinari e pizzaioli la stessa cosa. E un piccolo dettaglio taciuto: in Sardegna lo scorso anno i flussi turistici sono cresciuti, nelle altre Regioni sono calati.





permalink | inviato da onorina il 19/3/2009 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
17 marzo 2009
Catania

CATANIA – Catania alla gogna in prima serata. Con uno speciale di circa un’ora, la trasmissione "Report" di Raitre ha messo a nudo impietosamente crimini e misfatti degli ultimi anni nella città etnea, attaccando esplicitamente l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Umberto Scapagnini, medico personale del premier Silvio Berlusconi.

Il reportage "I Viceré" firmato da Sigfrido Ranucci è partito dalla festa di Sant’Agata per poi ripercorrere tutti gli sprechi che hanno portato il Comune a indebitarsi fino all’orlo della bancarotta e a rischiare il commissariamento per dissesto. Immagini della città alternate a un’intervista allo stesso Scapagnini, che ha respinto ogni accusa col sorriso sulle labbra.

Nella lunga carrellata le ipotesi di ingerenza della mafia nella festa della patrona, con il clan Santapaola che sino al 2005 avrebbe controllato le celebrazioni  per accrescere il proprio prestigio e il boss Nino iscritto con la tessera numero uno al circolo di Sant'Agata (di un altro mafioso, Enzo Mangion, la numero due). "Che significa? Sempre un cittadino catanese è?", commentano i devoti. I Santapaola e i Mangion sorreggono le reliquie e dirigono la processione, come dimostrano le foto allegate agli atti del dibattimento.

E poi il traffico impazzito, con i pochi vigili che stanno al cellulare mentre davanti a loro si susseguono le infrazioni e gli scooter transitano tranquillamente senza casco; i cumuli d'immondizia e i cani randagi nel centro storico, le scuole piene di crepe mascherate da una passata di intonaco e con i soffitti crollati, in attesa di fondi per renderle più sicure; il credito di 22 milioni di euro vantato dalla società dell’acqua, la Sidra, poiché le varie giunte si sono rifiutate per anni di riscuotere la tassa nei quartieri popolari, serbatoi di voti del centrodestra; lo sfascio del quartiere di Librino, con strutture inaugurate anche quattro volte in prossimità delle elezioni e poi abbandonate, le famiglie disperate che si accampano nei palazzi fatiscenti e vivono in condizioni disumane.

Tutto questo con la stessa Sidra (secondo le testimonianze di ex dipendenti col volto nascosto e la voce camuffata) che spende migliaia di euro per bizzarre sponsorizzazioni: il concorso di Miss Muretto, le feste dei zampognari di Lentini, castagne e ciondoli.

Ed i funzionari del Comune che ricoprono lo stesso incarico per la Provincia e scrivono lettere a se stessi, rispondendosi. E poi le opere ferme da anni e le ipotesi di appalti controllati da Cosa nostra.

Quasi comiche le immagini del Villaggio Goretti che sembra il Canal Grande tutte le volte che piove, con gli abitanti che circolano in barca e commentano fatalisti "Semu consumati", sicuri che non arriveranno mai i fondi Fas, mentre i 140 milioni concessi a ottobre dal Cipe dovrebbero essere utilizzati per salvare il municipio dalla bancarotta.

"Ma lo volete capire che l'83% della città non sta con voi?", urla il sindaco Raffaele Stancanelli durante un incontro con l'associazione Cittàinsieme mentre la gente lo contesta inviperita.



 




permalink | inviato da onorina il 17/3/2009 alle 14:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
16 marzo 2009
s.v.e.g.l.i.a!!!!!!!!!!!!!
E cosi' siamo arrivati all'assurdo in questa democrazia pagliaccia e buffona.

Chi deve mandare avanti la proposta di parlamento pulito..sono proprio gli untori.

E adesso 2 chicce di spunto per riflessioni:
(corriere.it)
1) "A Napoli chiudono le case-famiglia Mancano i soldi, ragazzini per strada"

MA I SOLDI PER LE BANCHE ED IL PONTE SONO "REALI" DICE IL NOSTRO ALLA MERCEGAGLIA.

2) "L'ampliamento dellecostruzioni in barba a tutte le leggi ed i regolamenti esistenti.."

Ovvio che sono misure per arginare la crisi e sono dirette a chi non ha un centesimo per fare la spesa ed e' disoccupato! E' notorio che chi stenta a campare puo' approfittare per ampliarsi la casa!

SVEGLIA...questi campano sulle corporazioni e contano sul fatto che i ricchi e i delinquesti sono solidali nel voto per questi infami.
Mentre i "poveri" ed i vessati sono sbandati e dispersi in mille rivoli.

Non a caso chi governa adesso (perdendo un milione di voti rispetto alle scorse elezioni)ha 17.500.000 voti su una base elettorale di 47.000.000 di elettori!

Spero di aver reso uno spunto per riflettere... x TUTTI.





permalink | inviato da onorina il 16/3/2009 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
15 marzo 2009
Mia nipote Caterina
 
Oggi è il compleanno di mia nipote Caterina. Dopo pranzo andrò a farle gli auguri,a scroccare il caffè e qualche dolcetto...Oggi è il compleanno di mia nipote Caterina. Dopo pranzo andrò a farle gli auguri,a scroccare il caffè e qualche dolcetto.
Caterina è la mia prima nipote,la figlia di mia sorella Letizia,contrariamente a quanto avviene di solito,la nipote è più vecchia della zia di quasi cinque anni.Già,io per dimostrare il mio anticonformismo fin dalla nascita,ho aspettato che nascessero due delle mie nipoti,che il più piccolo dei miei frattelli avvesse diciannove anni ,per fare una bella sorpresa alla mia povera mamma,la quale ormai convinta di fare la nonna ,non si aspettava di certo una rompiscatole come me.Mi raccontano che passò i primi mesi della gravidanza a piangere ,vicino al camino....la verità è che si vergognava davanti ai figli ,ormai tutti adulti,di rendere evidente ilfatto che a quell'età (aveva 41 anni....vecchissima)ancora faccessero certe cose.......Povera mamma, se avesse saputo che razza di rompiscatole stava per mettere al mondo...avrebbe pianto ancora di più!!!
Caterina mi fece un pò da balia (allora si cresceva in fretta).Un giorno ,mentre mi cullava per farmi addormentare, fece rovesciare la culla..(ho il sospetto che volesse farmi fuori)ed ecco spiegato ...perchè ho qualche rotella fuori posto.
Trentatre anni fà mi fece battezare il suo terzo figlio "Giovanni",il quale non contento di avere una madrina di battesimo agnostica,tre anni fà mi ha scelto,senza scusanti ,anche come madrina di cresima!




permalink | inviato da onorina il 15/3/2009 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia novembre